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Informazione ntfs funziona sui sistemi operativi linux ubuntu e backtrack linux????

Inviata da dj_rubacuori il 28 gennaio 2013 - alle ore 23:04:13

buona sera a tutti voi.
un informazione oggi mi sono comprato l hard disk da 320gb è in questo hard disk devo mettere 2 sistemi operativi linux ubuntu e il back track linux siccome io lo devo partizionare in file system ntfs funzionerà ubuntu e il back track 5 in ntfs??
attendo le vostre risposte e vi ringrazio sempre in anticipo
seconda domanda questi sistemi li vado a mettere sul pc portatile marca acer modello travel mate 2490 i driver li cerca da soli o mi devo scarica un programma adatto per linux per cercare i drivers sul mio pc portatile?? attendo le risposte grazie

Soluzioni degli esperti

Soluzione di GabrieleDeLuca il 29 gennaio 2013 alle ore 3:51:51

Allora: GIANNIMMU le ha già dato la spiegazione corretta! Ad ogni modo le ripeto il concetto.

Linux è in grado di LEGGERE e SCRIVERE su TUTTI i filesystem esistenti al mondo! (Questo sia BEN chiaro!)

Però Linux non è quella schifezza di Windows e la sua affidabilità parte già dal tipo di filesystem su cui VA INSTALLATO!

Il filesystem dove va installato Linux può essere dei seguenti tipi:

EXT2 (molto vecchio e sconsigliato)

EXT3 (ultra collaudato e molto affidabile)

EXT4 (ultimo creato della famiglia Linux, affidabile e ben congegnato)

ReiserFS (Partizione potentissima per quanto riguarda il journaling ma limitata in quanto a numero di file da aprire nello stesso momento - non consigliatissima)

Il consiglio che le do io è di ripartire il disco in due metà. Nella prima metà installi pure il suo Windows. Nella seconda metà LASCIATA OPPORTUNAMENTE NON PARTIZIONATA, verrà installato Linux.

Durante l'installazione di Linux al momento della partizione lei potrà scegliere il "partizionamento manuale" e nello spazio vuoto (la seconda metà dell'hard disk) creerà una partizione PRIMARIA da 12GB e la destinerà come root che si rappresenta con una barra: " / " da non confondersi con "/root" che è tutta un'altra cosa.

Poi creerà una partizione primaria come area di SWAP che sarà destinata alla memoria virtuale; questa può andare bene dai 2 ai 4 GB tanga conto che non deve essere inferiore al totale della RAM e non deve superare i 4 GB per evitare che invece di essere utile sia un collo di bottiglia.

Lo spazio rimanente sarà TUTTO destinato come partizione PRIMARIA al punto di mount "/home" che sarà la partizione che conterrà TUTTI i dati e i documenti dell'utente.

Le partizioni di root ( " / " ) e di home ( " /home " ), le formatterà NECESSARIAMENTE con filesystem EXT4 (può scegliere anche EXT3 ma come utente si può affidare ciecamente alla EXT4).

Ora: noi dobbiamo tenere conto di un'altra cosa, le partizioni primarie IN TOTALE in un hard disk possono essere SOLO 4, quindi avremo

1) quella di Windows

2) quella di root " / "

3) quella di swap

4) quella di "/home"

Nel caso in cui Windows avesse già 2 partizioni o peggio che ci sia anche la partizione di recovery allora 2 o 3 partizioni saranno già prestabilite!

Quindi in questo caso invece di creare delle partizioni PRIMARIE per Linux, creeremo partizioni LOGICHE!

Questo perché per Linux le partizioni si dividono numerandosi, SDA è il disco SCSI (anche SATA) e quindi SDA, S (scsi) D (disk) A (a) è il primo disco. SDB è il secondo disco, SDC il terzo e così via...

Ponendo che nel disco A ci siano delle partizioni avremo

SDA1 (Disco A prima partizione primaria)

SDA2 (Disco A seconda partizione primaria)

SDA3 (Disco A terza partizione primaria)

SDA4 (Disco A quarta partizione primaria)

SDA5 (Disco A prima partizione LOGICA)

SDA6 (Disco A seconda partizione LOGICA)

SDA7 (Disco A terza partizione LOGICA)

etc....

Ricapitolando il suo hard disk avrà questo aspetto:

========================================

== Partizione di Windows NTFS

== Partizione di EXT4

== Partizione di SWAP

Avendo due partizioni EXT4 ( " / " e " /home ") abbiamo in tutto 4 partizioni che possono essere tutte primarie.

Se il suo Windows dovesse avere un aspetto del genere:

=====================

quindi con una partizione di sistema e una di dati, allora avremmo già 2 partizioni create... e per le tre di Linux andremmo a finire a 5. Quindi non possiamo utilizzare per Linux partizioni primarie.

In questo caso creeremo una partizione primaria per la root " / " da 12 Giga e due partizioni logiche, una da 2 a 4 per la swap (come spiegato prima) e una per il resto del disco per la "/home"

RICORDIAMOCELO!!! Linux si installa SOLO in partizioni EXT2, EXT3, EXT4 o ReiserFS.

LINUX LEGGE E SCRIVE SU TUTTE LE PARTIZIONI ESISTENTI NELL'UNIVERSO CONOSCIUTO!

GDL

Commento di dj_rubacuori del 29 gennaio 2013- alle ore 17:24:00

molto chiara il dettaglio grazie

Soluzione di GabrieleDeLuca

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Soluzioni della community
Inviato il 28 gennaio 2013 alle ore 23:24:51

Linux usa principalmente i file system EXT3, EXT4 o ReiserFS; è in grado, comunque, di leggere e scrivere anche nel file system NTFS, ma non può essere installato in quest'ultimo.
Quanto ai driver, il mondo Linux è eoni avanti a Windows: non ti preoccupare dei driver.
Installando 2 sistemi operativi Linux sullo stesso hard disk, comunque, ti consiglio di tenere in comune la partizione di swap e quella /Home.

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Commento di dj_rubacuori del 28 gennaio 2013- alle ore 23:48:10

allora in pratica devo partizionare in ext 4 ubuntu e poi ext 3 il back track linux quindi e la loro file system giusto??

per quanto riguarda  tfs non funziona sui sistemi operativi linux

comunque credo che lo afferrato il concetto grazie

Inviato il 28 gennaio 2013 alle ore 23:34:24

Anche io credo di avere un problema simile, ora vi spiego dettagliatamente:
Ho formattato l'intero disco del mio 1000he creando le seguenti partizioni:


1) swap
2) ubuntu / ext4
3) /home ext4
4) backtrack / ext3
5) win7 ntfs

Come vedi il file system per ubuntu deve essere in ext4 e per back track 5 in ext3.

Per quanto riguarda i driver vengono scaricati durante l'installazione del sistema operativo ma bisogna essere connesso ad internet durante l'installazione. Ma anche dopo a fine installazione devi scaricare molti aggiornamenti.

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Commento di dj_rubacuori del 28 gennaio 2013- alle ore 23:50:03

lei mi sta dicerndo col ntfs non va sui sistemi operativi linux grazie

Commento di dj_rubacuori del 28 gennaio 2013- alle ore 23:51:56

scusa di nuovo ma home oppure quando partizione 2 dischi se lo trova automaticamente??

Commento di dj_rubacuori del 28 gennaio 2013- alle ore 23:52:42

che serve l home ???

Commento di dj_rubacuori del 28 gennaio 2013- alle ore 23:53:27

io devo installare solomente 2 os e ubuntu e il back track :) no home

Inviato il 29 gennaio 2013 alle ore 0:00:10

Lascia perdere quelli sono cinque sistemi operativi installati da me, tu devi installare ubuntu (ext4) e back track (ext3).

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Commento di dj_rubacuori del 29 gennaio 2013- alle ore 0:04:29

si signor stefano77

Commento di dj_rubacuori del 29 gennaio 2013- alle ore 0:11:18

si qui due sistemi quindi devo fare  per prima di cosa ? allora inserisco questo hard disk nuovo poi che devo fare lo devo formattare prima che lo riconosca l hardware oppure  vado direttamente a creare le due partizioni ext4 e l ext3??

scusa ma per formattare l hard disk nuovo occore un cd di windows per formattare il nuovo hd oppure serve qualke passaggio?? scusami che queste cose non li ho fatti mia e mi piacerebbe impararlo :)

Inviato il 29 gennaio 2013 alle ore 14:45:18

Esempio su come installare due sistemi operativi

Il primo passo che devi compiere prima di vedere come installare due sistemi operativi sullo stesso PC, è suddividere il disco fisso del tuo computer creando una partizione in grado di ospitare il secondo sistema operativo che vuoi installare sul tuo computer. Per aiutarti in questo compito, puoi utilizzare l’ottimo programma gratuito MiniTool Partition Wizard Home. Collegati quindi a questa pagina del sito Internet Snapfiles e clicca sul pulsante blu Download per scaricarlo sul tuo PC.

A download ultimato apri, facendo doppio click su di esso, il file appena scaricato (pwhe7.exe) e, nella finestra che si apre, fai click prima su (per autorizzare l’installazione su Windows 7 e Vista) e poi su Next. Accetta quindi le condizioni di utilizzo del programma, mettendo il segno di spunta accanto alla voce I accept the agreement, e clicca prima su Next per cinque volte consecutive e poi su Install e Finish per completare il processo d’installazione ed avviare MiniTool Partition Wizard Home.

Per creare una nuova partizione sull’hard disk, devi prima ridurre la partizione principale del sistema e togliere da quest’ultima lo spazio da utilizzare per il nuovo sistema operativo da installare. Seleziona quindi la voce relativa alla partizione di sistema (es. C:) dalla finestra principale di MiniTool Partition Wizard Home e clicca sul pulsante Move/Resize presente nella barra degli strumenti del programma per avviare la procedura di ridimensionamento della partizione selezionata.

Nella finestra che si apre, utilizza il campo di testo Partition size per specificare le nuove dimensioni da assegnare alla partizione di sistema (ossia il valore attuale meno quello che vuoi usare nella partizione su cui installare il nuovo sistema operativo) e clicca prima su OK e poi su Apply (in alto a sinistra) e Yes per applicare i cambiamenti. Se ti viene chiesto di riavviare il sistema, accetta e attendi che la partizione venga ridimensionata automaticamente alla nuova accensione del PC.

Per quanto riguarda le dimensioni da assegnare alla nuova partizione (e quindi da sottrarre a quella di sistema), utilizza questi valori di riferimento:

  • 25-30 GB per Windows 7 e Vista
  • 8-10 GB per Windows XP e Ubuntu (in quest’ultimo caso, dovrai creare anche una partizione aggiuntiva di 1GB per lo SWAP)

A Windows riavviato, apri nuovamente MiniTool Partition Wizard Home tramite la sua icona presente sul desktop e, nella finestra che si apre, seleziona lo spazio non allocato ottenuto dal ridimensionamento della partizione di sistema (*:). Clicca quindi sul pulsante Create nella barra degli strumenti del programma e, nella finestra che si apre, digita il nome che vuoi assegnare alla partizione nel campo Partition Label e clicca prima su OK e poi su Apply (in alto a sinistra) e Yes per creare la partizione su cui installare il tuo secondo sistema operativo. Il campo File System lascialo su NTFS se vuoi installare Windows oppure impostalo su EXT3 se vuoi installare Linux.

A partizione creata, non ti rimane altro che installare il tuo secondo sistema operativo sul PC inserendo il disco d’installazione nel computer, effettuando il boot da CD/DVD e seguendo le procedure guidate viste anche nei miei articoli su come installare Windows 7 o come installare Windows XP su un computer con Vista. Ovviamente, durante l’installazione, dovrai selezionare la partizione appena creata come partizione su cui installare il sistema operativo.

Ad installazione del nuovo sistema operativo completata, avrai senz’altro scoperto come installare due sistemi operativi sullo stesso PC, ma potresti trovarti di fronte a qualche problemino con il boot loader. Se, ad esempio, hai installato una versione di Windows più vecchia di quella che già avevi (es. Windows XP dopo Windows 7 o Vista), quest’ultima si avvierà automaticamente all’accensione del PC non permettendoti di scegliere quale sistema operativo avviare di volta in volta.

Per ovviare a questo problema, puoi utilizzare il programma gratuito EasyBCD che ricostruisce il boot loader permettendo di aggiungere a quest’ultimo le voci relative a tutti i sistemi operativi installati sul PC. Collegati quindi a questa pagina del sito Internet Softpedia e clicca prima sul pulsante blu DOWNLOAD e poi sulla voce Softpedia Mirror (US) per scaricare EasyBCD sul tuo PC. A download completato apri, facendo doppio click su di esso, il file appena scaricato (EasyBCD 2.1.exe) e, nella finestra che si apre, fai click prima su Next e poi su I Agree, Next, Install e Finish per completare il processo d’installazione ed avviare EasyBCD.

Nella finestra che si apre, clicca su OK per accedere alla schermata principale di EasyBCD. A questo punto, clicca sul pulsante Add new entry, seleziona il sistema operativo da aggiungere al boot loader (es. Windows Vista/7 se hai installato XP e non riesci più ad avviare una versione più recente di Windows) e clicca sul pulsante Add entry per confermare l’operazione. Salva quindi i cambiamenti, cliccando prima su Edit Boot Menu e poi su Save settings, e riavvia il PC per saggiare il nuovo boot loader che ti permetterà di scegliere ad ogni accensione del computer il sistema operativo da avviare.

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Commento di dj_rubacuori del 29 gennaio 2013- alle ore 17:22:20

interessantissimo grazie molto

Inviato il 29 gennaio 2013 alle ore 15:11:27

Partizioni Disco Rigido come Partizionare

Partizionare un disco rigido, per molti, è cosa da lasciare fare agli esperti. Vedremo che questo tabù è da sfatare. Con semplicità e con software libero impareremo a partizionare il disco rigido. Salvare i file personali in una partizione ad essi dedicata significa non perderli nel caso il sistema operativo ci piantasse in asso  e/o  dovessimo reinstallarlo ...


 
Linux per tutti - Ubuntu facile - Manuale 
Capitolo 4 –  Installare e disinstallare Ubuntu
Paragrafo "d":  Partizioni - Come partizionare il disco rigido - Gparted  

Questo articolo contiene 19 Video Guide del Prof. Ing. Antonio Cantaro  

 

 


 

Cosa sono le partizioni

Diciamo subito che le partizioni riguardano il disco rigido e non il sistema operativo, pertanto, quanto dirò, vale sia per Windows, che per Ubuntu, che per qualsiasi sistema operativo utilizzato. Partizionare il disco equivale a dividerlo in più dischi “virtuali”. Ad esempio, è come creare delle stanze, all’interno di un appartamento che era ad ambiente unico. Questo è molto utile, infatti se in un appartamento abbiamo due stanze, di cui una ancora in ottime condizioni e l’altra con muri sporchi, basterà tinteggiare la sola stanza malandata e lasciare inalterata la stanza che è ancora in buone condizioni. Se invece avessimo avuto l’appartamento ad ambiente unico, avremmo dovuto tinteggiarlo per intero anche se erano sporche solo poche pareti. Lo stesso succede col nostro disco rigido. Se lascio un’unica partizione e vi installo un sistema operativo, la stessa partizione conterrà, essendo l'unica, anche i miei file personali. Qualora avessi bisogno di reinstallare il sistema operativo, perderei tutto il contenuto della partizione, compresi i miei file personali (a meno di non fare una copia di sicurezza). Se invece creo due partizioni (Windows le leggerebbe come disco C:\ e disco D:\) in cui, nella prima installo il sistema operativo (disco C:\ di Windows) e nella seconda  immagazzino tutti i miei file personali (disco D:\ di Windows) quali foto, documenti importanti, lavori, film, musica, ecc.., avrò reso indipendenti le due cose. Questo significa che, nel caso in cui dovessi essere costretto a reinstallare il sistema operativo, perderei i contenuti della prima partizione (il disco C:\ di Windows), ma non quelli della seconda (il disco D:\ di Windows). In pratica pur reinstallando il sistema operativo continuerei ad avere tutti i miei file personali. Capite benissimo l’importanza di partizionare un disco con più partizioni. Tornando all’esempio dell’appartamento, il dilemma sorge alla domanda: quante stanze debbo creare nell’appartamento ad ambiente unico? Sicuramente dipenderà da tante cose: grandezza del monolocale (mq - metriquadri) , numero dei figli, tipo di vita, mobili posseduti, ecc... Lo stesso ragionamento vale per le partizioni, numero tipo e grandezza delle stesse, dipendono dalla capacità del disco (Gb - gigabytes) e dall'uso che intendiamo fare del nostro computer: quanti sistemi operativi installare, quante partizioni archivi volgiamo, ecc...

 


 

Come partizionare il disco

Per restare con l'esempio di prima, invece dell’appartamento, supponiamo di avere una casa in campagna con le quattro pareti esterne e con l’interno completamente libero e grezzo. La casa è come un Hard Disk vergine (vuoto). In pratica dispongo dello spazio ma non posso utilizzarlo. 

 

Fig. 1: Disco completamente vuoto, ad esempio un disco vergine o con partizioni eliminate.

 

Per potere utilizzare lo spazio interno debbo rifinire la casa  (pavimenti, porte, impianti, ecc..). Supponiamo di volere lasciare un ambiente unico. Questo equivale a creare una  partizione grazie alla formattazione, in questo caso (ambiente unico), creeremo una partizione primaria che occupa l’intero disco. 

 

Fig. 2: Disco completamente occupato da una partizione primaria, ad esempio un unico sistema operativo.

 

Magari voglio dividere la casa in due monolocali autonomi ed indipendenti. Basta dividere la casa di campagna in due e lasciare un ingresso da una parte ed un ingresso dall’altra. In questo caso avremo due partizioni primarie.

 

Fig. 3: Disco completamente occupato da due partizioni primarie, magari di diversa grandezza. Ad  esempio una installeremo il sistema operativo e l'altra la useremo come disco dati, oppure possiamo installare un sistema operativo  in ogni partizione. 

 

Potrei dividere la casa di campagna anche in tre monolocali con ingresso indipendente. In ultimo ed al massimo, posso dividere in quattro monolocali indipendenti, aventi un ingresso in ognuna delle quattro pareti esterne. In analogia, dirò subito che, in un disco rigido (hard disk), è possibile creare un massimo di quattro partizioni primarie. Questo vale indipendentemente dalla grandezza del disco rigido. Avere quattro partizioni primarie è sicuramente limitativo, infatti se volessi installare diversi sistemi operativi ed avere anche una o più partizioni dati, le quattro partizioni risulterebbero insufficienti.

 

Fig. 4: Disco completamente occupato da quattro partizioni primarie, abbiamo raggiunto il limite massimo. 

 

Vediamo allora come superare la limitazione delle quattro partizioni. Supponiamo di volere affittare due o tre monolocali indipendenti creati all’interno della casa di campagna. Ad esempio creiamo due monolocali (due partizioni primarie, ma ne potremmo creare anche tre). Ci resterà una parte della casa libera.

 

Fig. 5: Disco contenente due partizioni primarie e la restante parte del disco  libera e non utilizzata.  

 

Adesso dobbiamo decidere quanto dello spazio libero vogliamo riservarci: tutto o una parte. Se ce ne riserviamo una parte, avremo ancora la possibilità di creare, in seguito un altro monolocale indipendente. Se invece ce lo riserviamo tutto non sarà possibile, in seguito, realizzare il terzo monolocale indipendente. Riservarci un spazio del disco rigido equivale creare una partizione estesa. Quindi una patrizie estesa non è altro che un contenitore vuoto ossia una delimitazione di spazio del disco che noi ci riserviamo. Questo significa che una partizione estesa non può contenere sistemi operativi o file dati.

 

Fig. 6: Disco contenente due partizioni primarie ed una partizione estesa. Il disco è pieno ma la partizione estesa ha tutto lo spazio "non allocato" (Unallocated) e quindi può contenere delle partizioni logiche.  

 

Per tornare all’esempio della casa di campagna, la zona che ci siamo riservata (partizione estesa) costituisce un ambiente ben delimitato ma ancora grezzo e non abitabile. Adesso, però, possiamo tramezzarlo e creare molte stanze, che rifiniremo (formattazione) per ottenere un appartamento indipendente. Tanto significa che all’interno della partizione estesa, possiamo creare molte partizioni logiche (le stanze). Il numero delle partizioni logiche  che creeremo dipenderà dalla grandezza della partizione estesa e dall’uso che intendiamo fare del nostro computer. Sotto ad esempio abbiamo un disco con due partizioni primarie e quattro partizioni logiche (all'interno della partizione estesa). Ovviamente una partizione estesa potrà anche avere dello spazio libero (non allocato).

 

 

Fig. 7: Abbiamo riempito la precedente partizione estesa (Fig. 6), con quattro partizioni logiche, ma potevano essere, in numero, sia maggiore che minore. In definitiva,  abbiamo ottenuto sei partizioni (due primarie e quattro logiche), superando il limite massimo imposto delle quattro partizioni primarie.Volendo potevamo inserire, ancora, una partizione primaria ed altre partizioni logiche.

 

Riepilogando:

Un disco rigido può contenere al massimo quattro partizioni primarie.

Un disco rigido può contenere al massimo tre partizioni primarie ed una estesa.

Non possiamo avere più di una partizione estesa.

Il numero massimo di partizioni logiche è 62.

I numeri riportati sopra rappresentano i massimi, quindi sono possibili tante combinazioni, ad iniziare da una sola partizione primaria.

La partizione (partizioni) primaria può contenere sia sistemi operativi che archivi (musica, foto, documenti, ecc..).

La partizione estesa è, semplicemente, un contenitore che non può ospitate file (sistema operativo, musica, foto, documenti, ecc..) ma può ospitare solamente partizioni Logiche.

Le partizioni primarie e le partizioni logiche non possono ospitare altre partizioni ma solamente file (sistema operativo, musica, foto, documenti, ecc..).

In linea generale, sarebbe meglio, ma non indispensabile (nel caso di Ubuntu), ospitare i sistemi operativi nelle partizioni primarie e gli archivi nelle partizioni logiche. A conferma vi dico che il mio Ubuntu, funziona perfettamente, pur  trovandosi in una partizione logica. Al contrario, i sistemi operativi Windows vogliono una partizione primaria che deve essere pure la prima.  

 

La seguente videoguida mostra  i concetti prima riportati:

 

Le Partizioni - Concetti di base    Video guida   


 

Il File-system

Per creare una partizione dobbiamo procedere alla formattazione con un determinato tipo di file-system. Tornado all'esempio della casa, possiamo dire che il file-system è l'insieme delle rifiniture e dell'arredamento che ci permettono di rendere utilizzabili gli ambienti. Senza entrare nei dettagli tecnici, un file-system comprende i metodi e le strutture di dati, usati da un sistema operativo per la gestione dei file su un hard disk o su una sua partizione. In definitiva, il  file-system è il modo in cui i file sono organizzati sui dischi. Formattare è come creare l'indice di un libro che serve  per indicare dove trovare un capitolo o un paragrafo (cartelle e file). Quando formattiamo una partizione dobbiamo decidere quale file-system utilizzare. Vi sono molti tipi di file-system (ntfs, fat, ext, swap, ecc..), ma noi ne tratteremo solo alcuni, ossia i più diffusi.

ntfs  utilizzato da Windows NT, 2000, XP, Vista e Seven.

ext4 o ext3 o ext2  utilizzato da Ubuntu (Linux) che ha pure la possibilità di utilizzare altri tipi di file-system, da Ubuntu 9.04 in poi, consiglio ext4

fat32 o fat16  utilizzato da Windows 98  e riconosciuto anche dalle versioni successive di Windows. Windows 98 non riconosce ntfs.

Linux-Swap  o Swap  utilizzato da Ubuntu (Linux) per creare una memoria virtuale o RAM virtuale.

NOTA: Ubuntu riconosce e quindi legge e scrive, anche sulle partizioni usate da Windows (file-system ntfs, fat), mentre Windows non riconosce e quindi ignora (come se non esistessero) le partizioni utilizzate da Ubuntu-Linux (file-system ext, ecc..).

 

La seguente videoguida mostra  i concetti prima riportati:

 

Le Partizioni ed il File System    Video guida 

 


 

Editore di partizioni - Gparted - Operazioni sulle partizioni

Per tutte le operazioni relative alla partizioni, useremo Gparted che è un editore di partizioni, contenuto del CD di Ubuntu. Gparted, pur esssendo completamente gratuito e libero, non ha nulla da invidiare ad altri famosi e costosi editori di partizioni.. anzi.. Lo preferisco a tutti gli altri. Lo troviamo in System / Amministrazione /  Gparted (in versioni precedenti di Ubuntu, potrebbe essere indicato col nome di Partition Editor  o Editor di partizioni). Se utilizziamo il CD Ufficiale di Ubuntu, Gparted, sarà in inglese ma è semplicissimo da utilizzare. Se invece utilizziamo il DVD di una delle mie  Ubuntu Plus Remix, allora Gparted, sarà direttamente in italiano e quindi ancora più facile da utilizzare.

NOTA: non è possibile modificare le partizioni che sono utilizzate dal sistema operativo in uso. Questo è il motivo per cui, se vogliamo effettuare operazioni sulle partizioni, dobbiamo utilizzare il CD-DVD di Ubuntu in modalità live. Proprio per questo, nella versione installata di Ubuntu, non troviamo Gparted, anche se è possibile installarlo da Ubuntu Software Center.

 

-----------------  VIDEOGUIDE -----------------

 

Preparativi e consigli (Importantissimo) - Se avete un Hard Disk non vuoto, prima di manipolare le partizioni, sarà ben effettuare alcune operazioni preliminari, importanti per ottenere maggiore sicurezza e la massima velocità nella modifica delle partizioni (spostamento dei file).

       Nel caso abbiate un sistema operativo Windows già installato, effettuate la deframmentazione delle partizioni che saranno interessate da spostamento o ridimensionamento.

        In ogni caso, effettuate il preventivo Backup (copia di sicurezza) del vostri file importanti (film, foto, musica, documenti, archivi, ecc..). Utilizzate un Hard Disk Esterno o dei supporti ottici (CD – DVD). Effettuare delle copie di sicurezza è una importantissima regola che tutti dovrebbero adottare (evita pianti e dolori). La copia di sicurezza acquista ancora maggiore importanza visto che andremo a manipolare le partizioni, operazioni, sempre, delicate. Ricordate che in caso di problemi, un sistema operativo si può sempre reinstallare, mentre, ad esempio, il film del vostro matrimonio andrebbe irrimediabilmente perduto. Non mi stancherò mai di dire che bisogna sempre avere una o più copie dei file personali importanti. La seguente videoguida mostra come procedere:

 

Preparativi e suggeriti importantissimi    Video guida  
 

Avviare Gparted dal CD di Ubuntu - La videoguida che segue ci mostra come lanciare Gparted dal CD-DVD di Ubuntu. Se usiamo il CD ufficiale di Ubuntu avremo Gparted in inglese, se invece, usiamo il DVD di una delle mie versioni  Ubuntu Plus Remix, avremo l'editore di partizioni completamente in italiano:

 

 Avviare l'Editor di partizioni - Gparted    Video guida 

 

 Editor di partizioni - Gparted    Video guida - versione precedente

 

Esplorare le partizioni dei dischi rigidi - Vedremo come Gparted ci consente di analizzare tutti gli Hard Disk montati nel nostro computer ed anche le eventuali chiavette USB inserite. La carrellata che propone la videoguida mostra un esempio di un computer con due HD ed una chiavetta USB inserita. Vedremo i diversi tipi di partizioni, come fare per sbloccare una partizione bloccata ed altro ancora:

 Esplorare gli Hard Disk con Gparted    Video guida

 

Creare una nuova partizione ntfs per l'intero HD - Partendo da un disco rigido vuoto (vergine) creeremo una partizione con file-system ntfs che occupa l'intero disco rigido. Un tale caso si ha quando si installa Windows XP, utilizzando l'intero HD (disco C:\)

 

 Nuova partizione "ntfs" per intero HD    Video guida 

 

 

Ridimensionare una partizione - Nell'esempio mostrerò come effettuare il ridimensionamento di una partizione che potrebbe contenere Windows XP. Partiremo da un disco contenente una sola partizione ntfs e procederemo con il rimpicciolimento della stessa. Successivamente creeremo, nello spazio liberato, una nuova partizione ntfs da destinare a disco DATI. In pratica vedremo come ottenere (da Windows) sia il disco C:\ che il disco D:\ -  In questo modo possiamo mantenere il sistema operativo staccato ed indipendente dai nostri file archivio. L'enorme vantaggio è dato dal fatto che, anche reinstallando il sistema operativo, tutti i nostri file personali resterebbero intatti in quanto contenuti in una diversa partizione. 

 Ridimensionare una partizione    Video guida

 

 Creare o ridimensionare una partizione ntfs    Video guida - versione precedente 

 

 Creare una seconda partizione ntfs Archivi     Video guida - versione precedente

 

  Consigli sulle partizioni ntfs  - Il disco DATI     Video guida - versione precedente

 

Spostare una partizione - Vedremo come ridimensionare e soprattutto come spostare una partizione. Inoltre verrà mostrato come cambiare File-system (formattazione) ad una partizione. Nell'esempio si prenderà in considerazione una partizione ntfs, ma le cose restano identiche per qualsiasi tipo di File-system (Fat16, Fat,32, Ext2, Ext3, Ext4, ecc..):

 

 Come spostare  una partizione    Video guida

 

  Ridimensionare spostare una partizione    Video guida - versione precedente

 

Le partizioni: Estesa - Logiche - Swap - Mostreremo come creare una partizione estesa. Quindi, nello spazio non allocato (libero), all'interno di essa, creeremo diversi tipi di partizioni logiche, compreso la partizione Linux-Swap:

 Partizione Estesa - Logiche - Swap    Video guida

 

  Come Creare una partizione estesa     Video guida - versione precedente

 

  Creare partizioni logiche e di Swap     Video guida - versione precedente

 

Operazioni varie sulle partizioni - Con questa videoguida faremo un veloce riepilogo sulle principali operazioni che Gparted ci consente di effettuare sulle partizioni. Faremo alcune considerazioni sul partizionamento del disco e sulla tipologia dei file-system:

 

 Operazioni varie sulle Partizioni    Video guida

 

  Considerazioni sul partizionamento     Video guida - versione precedente

Eliminare le partizioni e ripulire il disco - Avevamo già visto che installando Ubuntu potevano scegliere l'opzione di installare usando l'intero Hard Disk, ottenendo la cancellazione automatica di tutte le partizioni esistenti, ma con la creazione delle partizioni tipiche di Ubuntu. Con quest'ultima videoguida vedremo, invece, come eliminare tutte la partizioni del disco (o alcune) per avere un disco completamente libero. Avviando Gparted da Ubuntu in modalità live (da CD o DVD), la prima cosa da controllare è se vi sono dei catenacci vicino alle singole partizioni. In questo caso click col desto sulla partizione col catenaccio, e scegliere Disattiva Swap o Smonta volume, o simili. Il catenaccio sparirà. Normalmente le partizioni bloccate (col catenaccio) sono quelle in uso ed è questo il motivo per cui bisogna utilizzare Gparted da Ubuntu avviato in modalità live. Ma anche in questo caso potremmo avere la partizione di swap utilizzata proprio da Ubuntu in modalità live e quindi va sbloccata. Preciso che se la partizione bloccata è del tipo Logica, risulterà bloccata anche la partizione Estesa che la contiene. In questo caso, sbloccando la partizione Logica si sbloccherà anche la partizione Estesa. In ultimo, sottolineo, che per eliminare una partizione Estesa, bisogna, prima, eliminare tutte le partizioni Logiche in essa contenute. Ricordate che una volta applicate le operazioni  in sospeso (tasto Applica), i contenuti di tutte le partizioni eliminate saranno definitivamente perduti. La seguente videoguida mostra come procedere:    

 

 Eliminare le Partizioni dal disco    Video guida

 

 

ATTENZIONE: le operazioni con le partizioni sono molto delicate e potrebbero portare, in caso di errori od inconvenienti, alla perdita di tutti i contenuti dell’hard disk o di qualche partizione. Pertanto, qualora il nostro disco rigido non fosse vuoto, prima di effettuare qualsiasi operazione sulle partizioni, si invita, caldamente, a fare una copia di backup (copia di sicurezza), magari in CD o DVD, delle cose che sono di nostro interesse (lavori, musica, filmati, documenti, ecc..).

Se ancora avete dubbi sulle partizioni, riguardate con attenzione i concetti espressi in questa  intera pagina e tutte le video guide. L'argomento è molto importante per non essere ben capito.

 


 

Ulteriori notizie sulle partizioni

Un disco fisso può essere suddiviso in diversi dischi logici che sono le “Partizioni” (da 1 a 4)
Una partizione può essere Primaria, Nascosta o Estesa
Ogni partizione Primaria è vista dal SO come un disco separato
Se sono stati installati più sistemi operativi, uno in ogni partizione, all’avvio dobbiamo poter scegliere quale fare partire. Di default si avvia quello ospitato nella partizione Attiva. Infatti, all’avvio, viene letto il contenuto della Partition Table, che è contenuta nel settore 0 dell’hard disk (Master Boot Record), in cui si vede qual è la partizione attiva. Sempre nell’MBR viene eseguito il programma Boot Loader che ha il compito di eseguire il Boot Sector della partizione Attiva.
Se ci sono più partizioni primarie solo una è Attiva. La partizione Attiva è quella in cui il BIOS cerca il Boot Sector.
Una partizione Estesa (solo una nel disco) può essere ulteriormente suddivisa in Unità Logiche (max 62)
Il primo settore del Hard Disk (cilindro 0, traccia 0, settore 0) è denominato Master Boot Record (MBR) e contiene:
       La Partition Table (Tabella di Partizionamento), tabella di 4 elementi contenente per ogni partizione:
              Il nome della partizione
              L’indicazione se è attiva o meno
              La locazione di Inizio e fine (traccia, cilindro e settore)
              La Dimensione (come numero di settori)
       Un programma (BOOT LOADER) che permette di avviare il caricamento del sistema Operativo dalla partizione attiva
Il primo blocco di ogni partizione è denominato “Boot Sector”
Il partizionamento può essere fatto tramite comandi (esempio FDISK) o particolari programmi (esempio Partition Magic, sotto windows, o Gparted, sotto Linux o direttamente in modalità live CD)
Al momento dell’accensione del calcolatore avviene l’operazione di avvio (bootstrap). Essa costa di 3 fasi:
       Sequenza di pre-boot o POST (Power on Self Test): test sull’hardware presente
       Viene eseguito il programma BOOT LOADER (presente nel Master Boot Record) il quale, servendosi della tabella delle partizioni, individua la partizione attiva e ne carica in memoria il Boot Sector
      
Esecuzione del BOOT SECTOR (OS LOADER): provvede a caricare nella RAM il nucleo del sistema operativo

 

 




Linux per tutti Ubuntu facile

Manuale on-line con videoguide

INDICE

___________________________________________           

 

Premessa – Linux per tutti - Ubuntu facile - Manuale

Capitolo  1 – Perché passare a Linux: 27 validi motivi
 
Capitolo  2 –  Procurarsi Ubuntu
                 a – Richiedere il CD ufficiale di Ubuntu
                 b – Scaricare Ubuntu nelle varie Versioni
                 c – Masterizzare il CD o DVD di Ubuntu
 
Capitolo  3 – Provare Ubuntu direttamente da CD (modalità Live)
                 a – Lanciare Ubuntu in modalità Live-CD
                 b – Il CD di Ubuntu non viene caricato - Bios
                 c – Il CD di Ubuntu si blocca - Schermo nero
                 d – Un giretto panoramico e veloce in Ubuntu
 
Capitolo  4 – Installare e disinstallare Ubuntu
                 a – Vari modi per provare o installare Ubuntu
                 b – Installare Rimuovere Ubuntu da Windows
                 c – Ubuntu con partizionamento automatico    
                 d – Partizionare il disco rigido con Gparted (SEI QUI)
                 e – Ubuntu con partizionamento manuale
                 f  – Ubuntu e Windows autonomi in dual-boot
                 g – Disinstallare Windows o Ubuntu o Linux
                 h– Problemi di Avvio per Windows o Ubuntu
                 i – Ubuntu da Windows - Macchina virtuale
                 l – Come Avviare Ubuntu e come Uscire
 
Capitolo  5 – Settaggi di base di Ubuntu
                 a – La connessione Internet
                 b – La lingua italiana e le altre
                 c – Gestore pacchetti -Synaptic
                 d – Configurare la Stampante
                 e – Trovare ed installare i driver
   
Capitolo  6 – Applicazioni: iniziamo ad utilizzare Ubuntu
                 a – Accessori
                 b – Il Terminale
                 c – Audio e Video
                 d – Giochi
                 e – Grafica
                 f  – Internet
                 g – Ufficio
 
Capitolo  7 – Operazioni Fondamentali
                 a – Installare disinstallare Programmi (pacchetti)
                 b – Risorse, Computer, File, Cartelle, Unità, Rete
           
Capitolo  8 – Sistema - Preferenze
                 a – Preferenze - Parte 1
                 b – Preferenze - Parte 2
 
Capitolo  9 – Sistema - Amministrazione
                 a – Amministrazione - Parte 1
                 b – Amministrazione - Parte 2

Capitolo 10 – Risoluzione Problemi, FAQs e Varie
                 a – Risoluzione di Problemi Vari
                 b – Piccoli trucchi per Ubuntu
                 c – Software utile e consigliato
                 d – Personalizzare Aspetto Grafica
                 e – Codec - Script - Font - Extra
                 f – Varie e Distribuzioni Linux

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Commento di dj_rubacuori del 29 gennaio 2013- alle ore 17:23:22

questa si che bella guida graziee

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